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Un weekend in cantina alla scoperta del vino

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A settembre, il profumo e la tradizione dell’uva chiamano tutti a raccolta. Nel mese della vendemmia, un weekend in cantina è proprio quello che ci vuole per ritagliarsi un momento di relax e divertimento nell’abbraccio della tradizione.

La cantina è un luogo dal forte valore simbolico, che racchiude la passione per la cultura della propria terra; uno spazio dove non si produce solo vino, ma anche conoscenza. Incontri, eventi culturali e manifestazioni legate al gusto trasformano la cantina in un luogo aperto al mondo esterno.

Il vino è allegria, divertimento, convivialità.

Pranzi, cene, aperitivi con gli amici hanno un sapore diverso se accompagnati da un buon calice di vino. Franciacorta e Prosecco (leggeri e frizzanti), Chardonnay, Sangiovese, Barbera, Lagrein, Pinot Nero, Bardolino e Grignolino, Cirò Rosso, Brunello, Amarone e Barolo sono solo alcuni dei vini più quotati, in Italia, per il pre-cena in compagnia di amici o colleghi.

Il vino è arte, profumo, sapore, cultura. Cibo e vino si sposano creando abbinamenti perfetti: così il rosso si accompagna alla carne, il bianco al pesce, i vini dolci ai dessert.

I rossi di struttura, invecchiati, si accostano a formaggi molto stagionati; i vini più leggeri e profumati si sposano con i formaggi freschi e delicati. Con i cantucci toscani non può mancare il vin santo; in tutta Europa (e non solo) la bevanda più popolare delle feste natalizie è il vin brulé: un mix di vino rosso caldo, zucchero e spezie aromatiche.

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Le cantine si legano sempre più spesso ad attività parallele (come agriturismo, b&b, ristorazione), accogliendo i visitatori anche di domenica, direttamente o su appuntamento, organizzando vere e proprie open day dedicati a curiosità, approfondimenti sui caratteri della produzione e sull’eccellenza di alcune etichette, conservazione del vino, valore e storia del territorio; degustazioni per imparare a creare i giusti accostamenti a tavola.

Scopriamo insieme i vini nel mondo, così da poter scegliere la cantina giusta.

Il vino nel mondo

Negli Stati Uniti è la California a fare da bandiera del vino:

Rielsing, Chaordonnay, Cabernet Sauvignon, Zinfandel e Pinot Neri sono alcune delle qualità più presenti. Da segnalare il Cabernet di Screaming Eagle, il rosso della Napa Valley famoso per essere il vino più costoso del mondo!

Il più importante paese vinicolo del Sud America è il Cile:

Tra i vini più famosi il Carmenere.

Chardonnay, Sauvignon Blanc, Sauvignon Vert (Sauvignonnasse), Cabernet Sauvignon, Carmenère, Merlot e Pais sono, invece, alcune delle varietà più coltivate. I rossi cileni, robusti e corposi, si accompagnano con piatti di carne. Si sposano perfettamente con la parillada, una grigliata mista di intestini, mammelle e sanguinacci.

Importante per la produzione del vino anche l’Argentina:

Nicolás Catena Zapata, Malbec Adrianna, Malbec Nicasia e Chardonnay Catena Alta sono i nomi più conosciuti.

Un altro importante produttore di vino è la Nuova Zelanda: Che vanta ottimi Sauvignon Blanc e Chardonnay. Ricco di cantine è anche il Sud Africa, che eccelle per alcuni vini come lo Chenin Blanc, lo Shiraz e il Cabernet Sauvignon.

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La tradizione europea

La Spagna, famosa per il Cava (l’equivalente spagnolo dello Champagne) e il Rioja. É il paese che coltiva più vino, l’Italia e la Francia, invece, sono i primi produttori.

La Francia è conosciuta per i suoi Champagne e Bordeaux. Lo Chateau Lafite Rothschild è il Bordeaux più famoso in tutto il mondo; il Domaine De La Romanée-Conti 2005, insieme allo Chateau Margaux, è tra i vini più pregiati e costosi.

In Italia spiccano il Nebbiolo d’Alba, il Barolo, il Valpolicella, il Montepulciano, il Chianti classico, il Brunello, il Primitivo di Manduria e il Cannonau.

Nel 2018, Torres Vedras/Alenquer (Portogallo) e Rethimnos (Grecia) sono state riconosciute dall’Associazione Nazionale Città del Vino come le “città europee del vino”.

Tra i vini portoghesi più rinomati abbiamo il Castelao Frances, il Trincadiera Preita, il Moreto, l’Aragones, il Touriga Nacional, il Jaen, la Tinta Roriz, il Bastardo e l’Afrocheiro; i Vinhos Verdes, bianchi asciutti e freschi; il Mateus Rosè, il vino da tavola più bevuto; il Porto, vino liquoroso famoso in tutto il mondo.

Un interessante itinerario del nord Europa è la strada del vino sassone: un percorso di 60 chilometri che si snoda lungo l’Elba tra Pirna e Diesbar-Seußlitz.

Quest’area, che vanta oltre trenta diversi tipi di uve, produce vini bianchi di qualità, tra cui il Burgunder bianco e grigio, il Müller Thurgau, il Riesling, il Weißburgunder, il Traminer e il Goldriesling (una varietà rara che nasce solo nella Valle dell’Elba). L’itinerario, da percorrere anche solo in un weekend, risale al 1992 ed è punteggiato da venti cantine, città gioiello e paesaggi suggestivi.