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La Nocciola

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Natale e le feste sono un momento scandito da suoni, profumi, colori e sensazioni ben precise. Le risate e le chiacchiere quando ci si ritrova con amici e famigliari, il profumo di quello che sfrigola sui fornelli o, perché no, nel caminetto, e l’immancabile crocchiare della frutta secca sotto i denti, ad addolcire una cena, o un pranzo, già incredibilmente dolce.

Già, la frutta secca è una delle protagoniste del Natale a tavola. Sapete perché si chiama frutta secca? O meglio, perché con lo stesso termine vengono anche designati i semi, come nocciole, anacardi e pistacchi?

Dipende dal processo di essiccazione a cui questi alimenti sono sottoposti: privandoli dell’acqua che contengono, si fa sì che si conservino oltre il normale periodo di deperimento. I semi vengono definiti “frutta secca oleosa”, perché contengono un’elevata percentuale di grassi, e se di solito si tratta di una parola non associata ad uno stile di vita sano, la frutta secca fa assolutamente eccezione, perché si tratta di grassi buoni!

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Quelli che servono al nostro organismo proprio come vitamine, proteine, carboidrati e minerali, e che persino abbassano i livelli di colesterolo cattivo nell’organismo per favorire l’aumento di colesterolo buono.

Un consiglio sempre valido in termini di alimentazione è quello di consumare alcuni spuntini durante il corso della giornata, per evitare le oscillazioni di glucosio nel sangue, e la frutta secca è uno snack davvero perfetto. Senza esagerare, però, perché la mancanza di acqua fa sì che aumenti naturalmente il livello di zuccheri presenti nell’alimento, rendendolo calorico e naturalmente, squisitamente dolce.

La nocciola mantiene giovani

A testimonianza di quanto la frutta secca sia apprezzata in tutto il mondo, come spuntino o sotto i riflettori culinari dei pranzi e cene delle feste, a dicembre si festeggia il Nocciola Day per festeggiare la nocciola (quest’anno la giornata cade di domenica 9 dicembre).

Non solo per tutte le virtù sopracitate, ma anche perché vi mantiene giovani: contiene il co enzima Q-10, un antiossidante naturale, di cui potete beneficiare anche utilizzandola, insieme a yogurt e miele, per una maschera facciale. Apprezzata fin da tempi immemori, nell’antica Roma la pianta di nocciole era scelta come simbolo di felicità. Oggi, la patria degli antichi romani è il secondo produttore mondiale di nocciole, subito dopo la Turchia.

E che dire di una delle golosità preferite di tutti i golosi?

Sappiamo tutti che le nocciole sono alla base di una delle creme spalmabili al cacao più famose del mondo. Ebbene sappiate che la gianduia, l’incontro tra nocciole e cioccolato, è nata nel 1806 a Torino, e da allora nocciole e cioccolato hanno deliziato grandi e piccoli.