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Central Park: un’oasi nel cuore di New York

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Central Park è più grande parco della città di New York: ben 3,4 chilometri di percorsi naturali tutti da scoprire.

Dopo il divieto d’accesso delle macchine imposto all’interno dell’area, è possibile percorrere il parco esclusivamente a piedi o in bici, riducendo l’inquinamento e rispettando l’ambiente, ammirando le moltissime specie vegetali e animali che popolano il polmone verde di Manhattan.

Il parco disegnato da Frederick L. Olmsted e Calvert Vaux è infatti ricco di biodiversità.

Prima della costruzione di Central Park, Manhattan era occupata da foreste, praterie e paludi. L’isola era abitata da oltre 230 specie di uccelli, tra cui oche selvatiche, cigni e gru. Molti mammiferi, tra cui orsi neri, lupi, gatti selvatici, castori, lontre, visoni e leoni di montagna. Non mancavano aringhe, trote, anguille, balene e foche.

La zona era ricchissima di alberi le foreste, con oltre 70 varietà, tra cui querce, hickory, aceri, betulle e faggi. Oltre 200 specie di piante caratterizzavano le zone più umide. Nel 2008 è stata condotta un’indagine con lo scopo di censire tutte le specie che abitano il parco.

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La biodiversità di Central Park

Il BioBlitz condotto da oltre 250 scienziati ha portato alla luce la presenza di una grandissima varietà di esseri viventi.

In sole ventiquattro ore, sono stati identificate 836 specie:

  • 393 piante
  • 102 invertebrati
  • 78 falene
  • 10 ragni
  • 9 libellule
  • 7 mammiferi
  • 46 uccelli
  • 3 tartarughe
  • 2 rane
  • 2 tardigradi (forme di vita microscopiche)

Tra i piccoli mammiferi che popolano il parco ci sono gli scoiattoli grigi, i cipmunk orientali e gli opossum della Virginia. Tra le specie scomparse, il coniglio bianco.

New York vanta la più alta concentrazione di falchi pellegrini del mondo. Uno dei più famosi uccelli di Central Park è il falco dalla coda rossa.

Altre specie sono il piccione selvatico, il germano reale e il passero. Central Park conta oltre 25.000 alberi. Ben 1.700 olmi americani e diversi tipi di acero: l’acero “siepe”, l’acero “d’Amur”, il “giapponese” e il “norvegese”, l’acero “di sicomoro” e l’acero “argento”.

Tra le altre specie il London Plane, un incrocio tra il platano occidentale e quello orientale che si distingue per la caratteristica corteccia mimetica, il buckeye americano e il buckeye rosso, l’ippocastano comune, l’albero del paradiso, la quercia bianca, la robinia e il cipresso calvo.

Lo Yoshino Cherry, l’albero più ricco di fiori all’interno del parco. Da segnalare, ancora, quattro tipi di betulla: la betulla “gialla” e “nera”, la betulla “del fiume” e la betulla “di carta”.

Ma queste sono solo alcune delle tantissime varietà vegetali presenti. Un’oasi tutta da scoprire, insomma, un affascinante e famosissimo percorso naturale racchiuso nel cuore della Grande Mela.