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Come cucinare nel camino con la brace

Tempo di lettura - Regina Paper for People Tempo di lettura previsto: 4 min

Cosa bolle in pentola? Questa volta la domanda giusta è: cosa cuoce nel camino? Non solo una fonte di calore domestico nonché vero cuore della casa ma anche il luogo dove si cucina. Del resto l’utilizzo del camino per la cottura dei cibi non è certo una scoperta recente, tutt’altro.

Affonda le sue origini nei focolai del paleolitico, passando per gli ipocausti romani, fino ad arrivare ai camini del primo Medioevo. É solo dalla fine del Medioevo che il caminetto diventa motivo di arredamento, iniziando ad assomigliare a quello che conosciamo oggi: non più al centro della stanza, com’era d’uso, ma addossato a una parete.

I secoli successivi, tra invenzioni e innovazioni relative alla sua costruzione e ai materiali utilizzati, e con il cambiamento dei combustibili (legna, cherosene per la stufa, e infine gas ed elettricità per le cucine moderne), hanno reso il camino, un piacere quotidiano. Eppure, sfruttare le sue potenzialità è il modo migliore per tenere giù gli sprechi, perché non solo il fuoco continuerà a scoppiettare e riscaldarvi il corpo e il cuore, ma servirà a cucinare gustosi e saporiti piatti, riducendo il consumo energetico.

Cuocere alla brace, ecco come:

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Cottura allo spiedo

Infilza carne, pesce o verdure su uno spiedo grande e posizionatelo vicino al fuoco ma non a contatto diretto, perché si brucerebbe. Scegli bocconi relativamente piccoli, come salsicce, hot dog, polpette. Giralo frequentemente, per comodità puoi acquistare una griglia da caminetto, disponibile in diverse forme e modelli.

Cottura con la pentola di ghisa

Utilizza la brace del camino per cuocere tutto quello che vuoi: uno stufato, una zuppa, un brasato… con l’unica accortezza di distribuire bene la brace sotto la pentola. Fai il fuoco di lato, per lasciare lo spazio per posizionarla, e quando il fuoco avrà formato la brace mettine un po’ sotto e sopra la pentola e ogni tanto falla ruotare, così la cottura sia uniforme. Con questo metodo puoi cuocere praticamente tutto!

Cottura con lo spago

Questo è un metodo un tantino fai-da-te e forse più complesso rispetto agli altri. Pianta un chiodo o un gancio nel muro sopra il camino. Ora scegli la pietanza da cuocere, in Italia tradizionalmente questa cottura è usata per il caciocavallo (detto caciocavallo impiccato) o per l’arrosto. Legalo saldamente con un lungo pezzo di spago da cucina in modo tale da poterlo appendere in posizione verticale.

Attaccate l’arrosto al chiodo, collocandolo al centro del fuoco, sopra una teglia che ne raccolga i succhi e il grasso. Mentre cuoce, ogni tanto dagli una leggere spinta per farlo ruotare, uniformando la cottura. Ricorda di bagnare periodicamente la carne e anche la corda, per evitare che si secchi e che si rompa.

Cottura sotto la brace (con teglie o al cartoccio)

Se non hai a disposizione una pentola di ghisa, puoi usare delle vaschette di alluminio. Anche se avete un caminetto chiuso, puoi sistemare le teglie nello spazio che resta tra il fuoco e il vetro. Taglia la carne o la verdura in pezzi regolari e non molto grandi, condisci a piacere e posiziona nel camino, coprendo la vaschetta con la carta d’alluminio. Dopo 15 minuti, lascia gocciolare i succhi (non buttarli, potranno servire a insaporire la carne, più tardi) e riposizionala in forno, bucherellando la stagnola che li ricopre. Ora lascia cuocere, aprendo periodicamente la copertura e mescolando.

La cottura sotto la brace è adatta a molti cibi: cipolle, uova, patate, pesce, pollo e salsiccia. Condisci il cibo con sale, olio, origano e rosmarino, avvolgi nella carta stagnola e colloca il tutto sotto la brace. La cottura si aggira intorno ai 30/40 minuti eccezion fatta per le uova, che sono pronte dopo 5 minuti. Prima di metterle sotto la cenere, fora la punta, per bucare il sacco d’aria.

Un consiglio extra: accendi il fuoco con anticipo, per dargli il tempo di formare brace a sufficienza. E non resta che dire, bon apetit!