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Falsi miti sull’igiene orale

Tempo di lettura - Regina Paper for People Tempo di lettura previsto: 4 min

L’igiene orale è importante. Indipendentemente da chi siate o dove abitiate, l’igiene personale è una questione, appunto, personale e non soggetta ad approssimazioni.

Eppure, nell’epoca in cui il sorriso è il nostro miglior biglietto da visita, soprattutto dove la maggior parte delle persone sono ormai protagoniste sui social, è naturale che ci si chieda come curare al meglio la salute della dentatura.

E se si parla di igiene, bisogna parlarne bene e correttamente, per instaurare un circolo positivo di buone abitudini, e niente più falsi miti a far indulgere in abitudini dannose.

Curiosità e falsi miti sull’igiene orale

Prima cosa: non è vero che lavare troppo i denti fa male. In realtà, andrebbero spazzolati accuratamente tre volte al giorno, dopo i pasti principali.

Quello che è vero invece è che non bisogna premere troppo con lo spazzolino, perché alla lunga potrebbe irritare le gengive e rovinare lo smalto, che, per la cronaca, non si rigenera spontaneamente (anche questo è un falso mito!).

In effetti, c’è una tecnica precisa per lavarsi i denti correttamente: si spazzola dall’alto verso il basso, non da destra verso sinistra. E di certo, il dentista è una figura essenziale per l’igiene di denti e bocca.

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A proposito dei dentisti: non è vero che dal dentista si va solo in caso di problemi conclamati e dolori incessanti. Un controllo di routine servirà a verificare sempre lo stato di salute del cavo orale e a prevenire l’insorgenza di possibili disagi o fastidi.

E poi, chi ve lo fa lo sbiancamento se non il dentista? Certo, esistono moltissimi metodi fai da te per sbiancare i denti anche da casa, ma ecco sfatato un altro falso mito, non funzionano!

O meglio, apparentemente sì, ma non intervengono sull’effettivo stato di salute dei denti, semplicemente illudono l’occhio che il sorriso sia più smagliante, ma si tratta di un effetto temporaneo e soprattutto no risolutivo del problema.

Lo smalto ha perso lucentezza? Denti ingrigiti o ingialliti? Dentista!

Che è anche l’unico modo per assicurare una profonda pulizia dal tartaro, che un trattamento fai da te non può assolutamente garantire.

Per gli ipocondriaci, un altro falso mito da sfatare: lo sbiancamento dal dentista non fa male ai denti, purché lo si esegua in uno studio qualificato.

E poi, non è vero che l’apparecchio funziona solo se lo si indossa da bambini, e non è mai troppo tardi per iniziare un percorso correttivo. Salute, umore e autostima ringraziano.

Qualcosa da dire ai bambini se non vogliono lavarsi i denti (e quando voi non volete davvero andare a controllare se la punta dello spazzolino è asciutta): i denti da latte sono destinati a cadere, ma non per questo vanno trascurati.

Prevenire l’insorgenza di carie nella dentatura da latte significa proteggere anche quella permanente, viceversa si rischia di creare un terreno fertile per l’insorgenza di problematiche future.

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Per concludere, veniamo alle abitudini dei “vicini di casa”.

“Smiling Europe Campaign” è stata una campagna promossa da un’azienda titolare di diversi marchi noti per l’igiene orale, che si è avvalsa del supporto di un’indagine IPSO circa le abitudini di igiene dei cittadini europei su un campione di 3.500 persone.

Più della metà del campione (58%) dichiara di lavarsi i denti due volte al giorno, mattina e sera. Italiani e spagnoli laverebbero i denti tre volte, mentre un quarto del campione francese ha dichiarato di lavarli solo una volta al giorno.

Però c’è un colpo di scena: per quanto tempo si lavano i denti? I presunti virtuosi italiani e spagnoli li laverebbero per meno di due minuti, contrariamente al resto dei cittadini europei che dedicano allo spazzolamento più di due minuti, che è il tempo più corretto.

Virtuosa per davvero è l’abitudine di usare il filo interdentale, inaspettatamente utilizzato dal 64% degli europei, insieme al collutorio (79% del campione).