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Giornata mondiale del sonno

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Ogni anno, il secondo venerdì di marzo, si celebra la Giornata Mondiale del sonno, un’occasione fortemente voluta dalla World Association of Sleep Medicine (WASM) fin dal 2008.

Lo scopo della giornata è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui benefici del dormire bene e sulle problematiche che, al contrario, un cattivo sonno possono attivare, nonché quindi possibili cure, la necessità di informazione e la prevenzione/gestione dei disturbi del sonno.

Un problema comune quello del sonno che mina la qualità della vita di circa il 45% della popolazione mondiale.

Tutto questo porta con sé un costo sociale…ebbene sì, le ricadute economiche dell’assenza di sonno sono state stimate in un costo che varia tra i 92,5 e 107,5 miliardi di dollari per gli Stati Uniti, 138 miliardi per il Giappone, 60 miliardi per la Germania, 50 miliardi per il Regno Unito e 21 miliardi per il Canada.

Infatti tra le problematiche legate ad una notte in bianco si annoverano l’aumento del numero di incidenti e la diminuzione dell’efficienza lavorativa,

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Così come mangiare e bere, dormire fa parte della vita dell’uomo e ovviamente più in generale di tutti i mammiferi.

Trascorriamo circa un terzo della nostra vita dormendo e questa lunga pausa dal mondo esterno ci è indispensabile per numerosi motivi, tra cui: reintegrare il tessuto cerebrale, influenzare positivamente le attività mnemoniche, favorire la rigenerazione della pelle contro l’invecchiamento cutaneo, il dimagrimento, la disintossicazione dell’organismo, allontanare lo stress e nei bambini regolare il metabolismo.

Ed è sempre più alta l’attenzione della medicina rispetto al legame tra il sonno e le possibili patologie fisiche e psichiche: dalla pediatria alla neurologia, dall’oncologia all’endocrinologia, dalla medicina estetica alla medicina dello sport, passando attraverso ginecologia e psichiatria.

Parlare di un buon sonno è diventato nel 2017 persino virale, grazie all’attore indiano Amitabh Bachchan (@SrBachchan), seguito da oltre 25 milioni di utenti su twitter, che fece arrivare ai monitor di migliaia di persone in tutto il mondo il suo Tweet sulla Giornata, dandole ovviamente grande visibilità.

In Italia questa giornata viene celebrata nei centri del sonno, negli ospedali, nelle piazze, in tv e in radio, su internet e nei social network: una bella opportunità per i 14 milioni di italiani che soffrono di insonnia con una percentuale di ragazzi al di sotto dei 20 anni che è passata dal 10% del 2008 al 20% del 2016!

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6 consigli per dormire meglio

Se siete tra quelli che soffrono di un cattivo sonno, provate a seguire i nostri consigli, considerando che secondo gli esperti i fattori indispensabili per un sonno corretto sono tre: la durata, l’assenza di interruzioni e la profonditàregolare la temperatura della stanza (tra i 15 e i 20 gradi)

  1. assicurarsi la lontananza da dispositivi elettronici
  2. leggere un libro prima di andare a dormire
  3. praticare un leggero massaggio con oli essenziali di camomilla, tiglio, lavanda, in olio di mandorle dolci in grado di svolgere un’azione calmante e rasserenante
  4. bere una tisana
  5. aggiungere dei ramoscelli di lavanda all’arredamento della stanza da letto
  6. ascoltare una compilation musicale che possa rilassare coprendo i rumori della strada o gli eccessivi decibel di vicini di casa irrispettosi.
    La musica infatti può arrivare a coprire il resto dei suoni che impediscono di raggiungere il subconscio, allontanando il sonno. Non tutta la musica però è adatta: secondo studi recenti, quella strumentale (classica, new age o ambient) sarebbe la più adatta.