Il Maestro del Brivido e TruffautIl Maestro del Brivido e Truffaut
 
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Il Maestro del Brivido e Truffaut

Tempo di lettura - Regina Paper for People Tempo di lettura previsto: 2 min

Il 12 marzo di ogni anno viene celebrato Alfred Hitchcock, regista inglese e Maestro del Brivido, considerato una delle personalità più importanti della storia del cinema.

Grazie alla alla sua lunghissima carriera (durata oltre mezzo secolo), Sir Hitchcock riuscì a fare suo uno stile registico assolutamente riconoscibile, sperimentando molte tecniche innovative e focalizzandosi su un genere in particolare, il thriller psicologico.

Numerosi i capolavori che ancor oggi riescono ad elettrizzare lo spettatore incollandolo alla poltrona grazie a perfetti escamotage registici per massimizzare l’ansia, la paura o l’empatia e a e storie mozzafiato con personaggi femminili bionde platino e finali shock.

Il Maestro del Brivido e Truffaut

Notorious (1946) con la meravigliosa Ingrid Bergman, Il delitto perfetto (1954), La finestra sul cortile (1954), Intrigo internazionale (1959), Psycho (1960) per cui una doccia non fu più tale per nessuno, La donna che visse due volte (1958), con una coppia praticamente perfetta come James Stewart e Kim Novak, Uccelli (1963)…sono solo alcuni dei titoli di una cinematografia praticamente perfetta.

L’amicizia tra Hitchcock e Truffaut

Come ebbe bene a dire François Truffaut, suo collega e amico, “la sorpresa dura solo il momento del grido e poco più, mentre la suspense si insinua nello spettatore e non lo lascia più”.

E proprio Truffaut, importante protagonista del cinema francese tra gli anni sessanta e settanta, riuscì a strappare una lunghissima intervista a Hitchcock, nel 1962, documentata da alcune foto e da un registratore che molto spesso viene spento.

Truffault, all’epoca trentenne ma già famoso per aver realizzato due capolavori (I 400 colpi e Jules et Jim) e sir Alfred, all’epoca sessantenne, instaurano un dialogo irresistibile che spazia dalle invenzioni visive, montaggio, taglio delle inquadrature, narrazione alla sfera del sogno, dell’eros, delle emozioni e che diventerà nel 1966 un libro di enorme successo (“Il cinema secondo Hitchcock”), in grado di offrire all’anziano regista il coronamento definitivo e al giovane geniale regista un’amicizia che durerà fino alla morte del Maestro del Brivido.