Cartolina, che nostalgia - regina paper for peopleCartolina, che nostalgia - regina paper for people
 
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Cartolina, che nostalgia!

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La cartolina ha fatto la storia dell carta e della comunicazione. Grazie a lei si sono scambiati saluti e pensieri, amici, amanti e familiari.

Nel 2018, mentre la cartolina compie circa 149 anni, vi sono ormai modi più veloci per scambiarsi saluti e pensieri (mms, sms, card email, messange, etc.).

Ma di chi fu l’idea della cartolina?

L’idea originaria si deve a Henrich Von Stephan, un funzionario delle poste che, nel 1865, propone l’utilizzo dell’“Offenes Postblatt”: un cartoncino preaffrancato da spedire senza busta a tariffa ridotta.

La proposta viene bocciata: è sconveniente che le comunicazioni private viaggino sotto gli occhi di tutti.

In seguito, nel 1869, Hermann Emmanuel (professore di economia austriaco dell’Accademia militare di Wienere Stad) rilancia l’idea della cartolina postale come mezzo di comunicazione veloce e stringato, declinandola alle sole comunicazioni istituzionali.

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La proposta viene presentata all’interno di un articolo di giornale che colpisce l’attenzione del direttore delle poste austriache. La prima cartolina postale del mondo è la Correspondenz-Karte, emessa dall’Impero Austro-Ungarico nel 1869: un cartoncino color avorio, preaffrancato, con uno spazio dedicato a un testo di massimo 20 parole.

La cartolina si distingue subito come un mezzo di comunicazione veloce, efficace ed economico rispetto alla lettera tradizionale. Pian piano si diffondono le prime cartoline illustrate, corredate di immagini, pitture e simboli, che variano da paese a paese.

In Italia la cartolina appare nel 1874: le prime costano dieci centesimi e presentano l’effigie di Vittorio Emanuele II. Altre immagini ricorrenti sono il Vittoriano, il Colosseo, viaggi in treno o in tram, balli popolari, strumenti musicali e scene contadine.

Nel 1870, in Germania, si diffondono le “Gruss Aus”: cartoline illustrate con collage litografici di luoghi storici o turistici e la dicitura “saluti da”.

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Nelle prime cartoline illustrate è presente un frontespizio con l’immagine e uno spazio bianco per l’inserimento del testo; la facciata, invece, è dedicata interamente all’indirizzo e all’affrancatura.

Nel 1902 in Gran Bretagna viene introdotto il “divided back”, più tardi adottato anche in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti e Canada: la parte posteriore della cartolina è divisa verticalmente in due parti: a destra uno spazio riservato all’affrancatura; a sinistra le comunicazioni del mittente. Il lato opposto della cartolina è interamente dedicato all’illustrazione.

Nel corso della sua storia, la cartolina si legata a diverse ricorrenze.

Nel 19esimo secolo, ad esempio, inizia a diffondersi l’abitudine di spedire cartoline d’auguri per Natale. Le immagini ritratte sono svariate: dai soggetti religiosi (la sacra famiglia, la grotta di Betlemme), a quelli laici (l’albero di Natale, Babbo Natale).

Le cartoline di Natale

La prima cartolina natalizia della storia risale al 1843, ed è realizzata dal londinese John Callcott Horsley: ritrae una famiglia che festeggia il Natale bevendo punch.

Le christmas card, in Inghilterra, con la regina Vittoria, diventano un vero e poprio must: una delle prime cartoline ritrae la sua famiglia riunita intorno all’albero di Natale.

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La tradizione prosegue con re Giorgio V e la moglie Mary che spediscono, nel 1914, attraverso una cartolina, i propri auguri alle truppe che combattono nella prima guerra mondiale; con Carlo e Diana (l’ultima cartolina insieme è del 1991); con Juan Carlos e Sofia di Spagna, che scelgono un’immagine legata alla Natività.

Negli Stati Uniti, invece, le prime cartoline di Natale sono stampate da Louis Prang a Boston nel 1874; dopo la prima guerra mondiale, nasce la Hallmark: multinazionale attiva ancora oggi nella produzione di cartoline.

Spedire una cartolina ha un fascino senza tempo: è un gesto d’affetto che sa di nostalgia, curiosità, condivisione.

La bellezza del supporto in cartoncino, l’immagine che ritrae i luoghi delle vacanze, lo spazio per le parole ridotto che porta a raccontare solo l’essenziale – perchè less is more – l’intimità della scrittura a mano; per molti affezionati la cartolina, insieme al francobollo, è un vero e proprio pezzo da collezione.

Sono circa 20 mila i collezionisti in Italia. A Trento esiste un museo, il Museo della Cartolina Salvatore Nuvoli, che raccoglie oltre 35 mila cartoline di tutti i tipi, che ritraggono immagini storiche (prima guerra mondiale, avvenimenti rinascimentali, ecc.), di satira politica e località turistiche (del Trentino e dell’Alto Adige).